mercoledì 2 febbraio 2011

BUONI ESEMPI

Caro Mic
Ti rispondo con un po' di ritardo.
Sai, qua a Milano è un periodo un po' delicato.
Feste, serate hard, inviti a cena con regali milionari...
Insomma, ho cercato di imbucarmi anche io! Ma niente. Al limite una sambuca al baffo.
Mi va bene lo stesso, visto che ho scoperto l'atroce verità sulle notti di Arcore: ti attirano con strappone in topless e promesse di perversioni estreme, poi vai lì e ti trovi davanti Lele Mora.
Sai il trauma??

Ma passiamo a rispondere al tuo post:
Sono d'accordo, basta con i falsi moralismi e la ricerca a tutti i costi del dettaglio scabroso, del marciume.
In fondo tutti abbiamo delle figure a cui facciamo riferimento, dei padri, se non adottivi, quantomeno spirituali.
Che grazie al loro spirito sempre giovane, fresco e vitale ci indicano la strada giusta da seguire.

Anche io ne voglio uno, e l'ho già scelto: è l'onorevole Simeone di Cagno Abbrescia.
Forse non ti è arrivata la notizia, ma il nostro (perchè so già che lo vorrai anche tu come padre) è stato "pizzicato" dalle telecamere del Parlamento durante il voto di sfiducia a Sandro B**di (mi autocensuro), mentre consultava sul suo i-pad i profili di due graziose escort.
Inteso come troie, non come macchine.
La cosa potrebbe anche lasciarti freddino, ma prova a calare l'Eroe in un contesto quotidiano: sei in riunione con colleghi e capi, e mentre parla un tuo capo tu tiri fuori il portatile e vai a guardarti i siti delle donnine discinte.
E diventi già così un'icona della cultura rock, rivendichi decenni di punk snaturato dalle tendenze commerciali e ti qualifichi come un vero ribelle.
Che neanche i sex pistols.

Ma l'Eroe non poteva essere soddisfatto di questo gesto epico: quello che distingue i veri miti dai comuni mortali è la decisione con cui portano avanti le proprie idee...

Così, Simeone (mi permetto di chiamarlo così), intervistato dai giornali, dà la stoccata finale:
"eddài, la mia è una goliardata, ci sono quelli che ci vanno, con le escort, non state addosso a noialtri che le guardiamo sul sito".
E immediatamente diventa il campione della lotta di classe, l'alfiere di tutti noi che (diciamolo) siamo invidiosi dei potenti e della loro bella vita, l'alfiere di noi giovani, che possiamo solo guardare da lontano mentre altre generazioni si tuffano al posto nostro in questi torbidi mari di sesso, droga e rock'n roll, noi schiavi del call-center mentre i pesci di fiume (leggasi trote) fanno gli eurodeputati, veri ribelli contro i vecchi reazionarii!
Che neanche il Che.

E qui papà (mi permetto di chiamarlo così) ci dà la lezione definitiva.

Incalzato dal giornalista matusa, se ne libera con l'eleganza delle scuse giovanili:
"mentre consultavo le agenzie stampa, mi si è aperto improvvisamente un sito di carattere pornografico".
Ci abbiamo provato sempre anche noi:
"prof, sono in ritardo perchè la rampa del garage è ghiacciato"
"il cane mi ha mangiato i compiti"
"Mamma non posso essere stato io a prendere la multa, quel giorno non ero neanche in macchina"
noi ci siamo arresi alla vita, abbiamo smesso di cercare scuse "ggiovani" per le cazzate che facciamo.
Lui no.
E ci insegna che con la perseveranza, con la coerenza e la forza di volontà tutto è possibile. E che si può essere adolescenti per sempre.


Ho già fatto richiesta di adozione, spero che il babbo (mi permetto di chiamarlo così) mi accolga, per farmi suo erede, almeno spirituale.
O almeno per misurarci l'uccello in bagno, in onore della nostra gioiosa, interiore, brufolosa gioventù.

Pac

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